Preside: la professoressa Laura De Angelis e il Meucci

Intervista alla Preside del Liceo Meucci, tutto quello che c’è da sapere sul suo rapporto con la scuola e i rappresentanti.

Dopo quattro anni di dirigenza scolastica al Liceo Meucci di Aprilia la preside Laura De Angelis parla delle origini della sua carriera, della sua esperienza in questa scuola, del rapporto con i rappresentanti d’istituto, i progetti che sta portando avanti e delle sue aspirazioni future.

prof.ssa Laura de Angelis

In risposta ad una prima domanda “che cos’è la verità per lei?” la dirigente afferma che non esiste una verità, ma tante parti differenti di questa che nascono dalle idee di diverse persone, citando il concetto proposto dalla filosofia debole: non esiste una verità assoluta.

Riguardo la sua storia da Dirigente Scolastica, questa comincia dopo venti anni di insegnamento, quando decidendo di rimettersi in gioco si iscrive ad un bando del MIUR, vincendolo, inaspettatamente. Questo ruolo a suo dire le sta abbastanza stretto per il pesante impegno. Lei afferma di avere un carattere ribelle, ma, suo malgrado, delle volte deve scendere a compromessi su alcune questioni. La De Angelis ha scelto di sua spontanea volontà il Meucci 4 anni fa, pur sapendo che la città di Aprilia non è caratterizzata da una forte legalità a suo dire, nonostante tutto la Dirigente ha voglia di lottare per migliorare la situazione, partendo dai ragazzi, la sua speranza. Infatti la sua forza viene dalla consapevolezza che gli studenti del liceo sanno ascoltare, sono un’ancora di salvezza per il futuro, sono “ragazzi puliti e non contaminati da quello che c’è fuori”.

Per quanto riguarda i progetti che ora sono in realizzazione, il 28 febbraio si terrà un incontro a scuola sulla legalità con il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra e il 21 marzo si terrà la giornata per le vittime di mafia. Invece per Il progetto “Plastic free” bisogna ancora aspettare il finanziamento, che ci sarà in caso di vittoria di tale bando. Per quanto riguarda la sua vita personale oltre la scuola, la Dirigente è impegnata in un progetto legato alla scrittura, anche se a questo non dà molto peso in favore sempre e comunque della scuola, al suo miglioramento che resta sempre il suo obiettivo primario, specificamente per il Liceo che in questo momento dirige.

Rispondendo alla domanda sulla protesta afferma di non averla capita, bisogna però partire dal fatto che, per sua stessa ammissione, il suo rapporto con i rappresentanti quest’anno ha vacillato un po’. Le è dispiaciuto il doversi sentir dire che non li avrebbe ricevuti e ascoltati anche per molto tempo, anche perché, a parte alcuni momenti in cui è stata troppo impegnata, ha sempre cercato di riceverli. Questi accadimenti le hanno fatto perdere un po’ di motivazione essendo proprio gli studenti la sua principale ragione di vita lavorativa. Ha provato scoramento leggendo alcune frasi di giornale durante il periodo della manifestazione, ha però cercato di comprendere le ragioni dei ragazzi. Ha molti dubbi su questa manifestazione, e spera vivamente che non ci sia stata alcuna possibile strumentalizzazione.

A suo dire ciò che ha letto sui giornali è stato il “rigonfiamento della realtà”, dicendo che protestare è positivo in quanto gli studenti vanno a formare una loro identità, affermando in tal modo il loro senso di libertà. La manifestazione diventa negativa quando viene fatto credere qualcosa di non vero, che può portare a delle serie conseguenze, con la paura della Dirigente che questo sia stato l’intento di parti terze. Comunque la preside De Angelis vuole imparare da questo fatto, dice che bisogna ascoltare sempre gli studenti e per questo farà dei sacrifici in più per loro, riconoscendo che c’è stata una mancanza di comunicazione fra la dirigenza e i rappresentanti.

Infine riporto il suo sguardo a questi ultimi, i quali ha definito ancora inesperti ma molto reattivi e con forti personalità anche differenti fra loro, malgrado ciò, per ottenere risultati migliori, “devono imparare ad ammorbidire le loro reazioni”. Dopo questi eventi la Dirigente ha affermato di aver poi ascoltato i quattro rappresentanti su varie questioni inerenti alla scuola, che non ci sono state discussioni su alcun tema così come spera continuerà ad essere, concludendo l’intervista dichiarando per se stessa, i docenti e gli alunni che “bisogna lavorare insieme”.

Francesco Lanzanova 5W