Protesta al Meucci: le cause e la risoluzione.

La spiegazione della protesta e il confronto dei rappresentanti con la dirigenza scolastica

Una nuova protesta al Liceo Meucci di Aprilia che vede protagonisti gli studenti contro la dirigenza scolastica provocando così tre giorni di manifestazione, con un po’ di confusione e idee contrastanti. Nei giorni 20, 21, 22 gennaio è stata svolta la protesta da parte della maggioranza degli studenti al liceo a causa di una presunta mancanza di dialogo da parte dei rappresentanti e la dirigenza.

Durante l’orario di ingresso di lunedì 20, gli studenti si sono trovati davanti a un liceo senza corrente elettrica, dunque senza luce e riscaldamenti; dopo un po’ di titubanza i ragazzi sono stati invitati ad entrare e dopo circa quaranta minuti l’elettricità è stata ripristinata grazie all’intervento della provincia, malgrado ciò, allo scattare della terza ora, i termosifoni erano ancora spenti, visti i tempi lunghi per il riscaldamento degli stessi. Intorno alle 10:40 erano funzionanti, ma nel frattempo già molti studenti erano usciti di loro spontanea volontà per protestare contro questo disagio. Con il passare del tempo fuori al cancello del Plesso A si è creata una folla di ragazzi che, insieme ad alcuni rappresentanti d’istituto, hanno dapprima protestato per la mancanza di corrente elettrica e, dopo il confronto con quest’ultimi, hanno deciso di rimanere fuori dall’istituto adducendo, oltre al disagio della mattina, altri motivi, tra i quali: il presunto rifiuto di comunicare da parte della dirigenza scolastica, la bocciatura di alcuni progetti proposti e alcuni, a detta degli studenti, atteggiamenti non consoni della Preside nei confronti della didattica.

Dopo la ricreazione molti studenti, anche minorenni, hanno deciso di unirsi alla protesta restando fuori dalle proprie classi, rimanendo però all’interno del perimetro esterno.

Il secondo giorno molti ragazzi si sono ritrovati con i rappresentanti davanti al cancello del Plesso A per sostenere ancora le loro idee, altri invece sono entrati in classe. Durante la mattinata alcuni rappresentanti dei genitori, a seguito di un incontro con la Preside, hanno comunicato agli studenti la possibilità di un incontro con quest’ultima, i ragazzi non hanno accettato poiché avrebbero preferito un invito spontaneo dalla Dirigente. I rappresentanti degli studenti, quelli dei genitori e la Dirigente Scolastica hanno deciso di incontrarsi il giorno seguente, invitando anche uno dei componenti della Redazione del Giornale Scolastico.

Mercoledì 22 gli studenti si sono comportati come i giorni precedenti dunque non entrando. Intorno alle nove, i quattro rappresentanti, insieme a Francesco Lanzanova, presente come uno dei caporedattori del nascente giornale scolastico, e i rappresentanti dei genitori, hanno accettato di incontrare la preside Laura de Angelis, con la vicepreside Marta Ceci, i professori Cantone e Creo, insieme all’assessore alle politiche giovanili del comune di Aprilia, Elvis Martino, invitato dalla Dirigente Scolastica

I ragazzi durante la protesta, alzando al cielo i libri portati per studiare

A seguito di un inizio acceso e di alcuni momenti turbolenti, durante il confronto si è parlato delle cause della protesta, delle ragioni della dirigenza e di alcuni problemi poco chiari che hanno creato divergenze per mancanza di comunicazione. Dopo tre ore di dialogo si sono delineate le volontà dei rappresentanti degli studenti che si sono confrontate con quelle della dirigenza e in conclusione si è stabilito un punto di contatto che ha creato una base comune per lavorare insieme in maniera migliore. Al termine dell’incontro i rappresentanti e il caporedattore sono usciti dal Liceo dando la comunicazione ai ragazzi i quali hanno accolto in maniera positiva i risultati ottenuti.

Tutti gli studenti e la dirigenza scolastica sono decisi a lavorare a stretto contatto non per creare disagi, ma per il solo e unico bene del Liceo Meucci.

Francesco Lanzanova 5W