I rappresentanti d’istituto: quattro ragazzi, un’unica voce.

I rappresentanti d’istituto: la testimonianza dei ragazzi che raccontano la loro esperienza dalla candidatura ad oggi.

Si sono fatti amare ed odiare quelli che, in questo anno scolastico, sono i rappresentanti d’istituto del Liceo Meucci. Ma com’è esattamente fare il rappresentante? ​Elisa Angi, Lorenzo Salvatore, Alessandro Aldrighetti e Leonardo Molinari ​si raccontano in una breve intervista al Break.

1) Cosa vi ha spinto a candidarvi?

Comincia subito ​Elisa​ con una risposta molto determinata affermando che ha sempre avuto a cuore gli interessi degli altri. Nel corso degli ultimi anni ha infatti notato che la scuola non si addiceva tanto a quello che era la sua idea di “scuola”. Ha quindi sentito la necessità di portare un cambiamento o almeno ci sta provando.
Anche ​Lorenzo​ non è da meno dicendo che si è candidato affermando di voler portare avanti un’idea ben precisa di modello di scuola in cui gli sarebbe piaciuto studiare; ha inoltre notato un cambiamento del corpo studentesco nel corso degli anni trovandosi davanti degli studenti divisi e individualisti: il suo scopo è quello di ridare un senso di unità alla scuola. Leonardo​ era, al contrario degli altri, inizialmente titubante, nonostante la rappresentanza faccia parte della sua vita dato che è già stato rappresentante di classe e attuale membro del consiglio dei giovani. Secondo Molinari, la scuola è molto grande e ci sono tantissimi ragazzi molto creativi con vari talenti che è giusto mettere in risalto.
Alessandro​ si era già identificato molto bene nella lista “Voce” tramite la quale ha espresso l’intento di voler essere lui stesso la voce degli studenti. Loro sono 4 ma è come se fossero una sola voce. Vuole rappresentare la scuola come un qualcosa che appartenga direttamente ai ragazzi e non ad una persona qualsiasi.

2) Vi sareste mai aspettati così tanto coinvolgimento da parte dei ragazzi nei confronti delle nuove iniziative?

In questo i rappresentanti si sono trovati d’accordo nell’affermare che le idee tra di loro erano inizialmente differenti ma, dato l’apprezzamento da parte della scuola riguardo ai progetti che vengono proposti, si può affermare con oggettività che sono riusciti a creare un punto di incontro tra le varie liste in cui gli studenti si ritrovano. Le persone hanno trovato in loro dei punti di riferimento con cui confidarsi e sentirsi al sicuro e che li coinvolgono con altrettanto entusiasmo. Era necessario un cambiamento che è stato fatto partire proprio dagli studenti: ​« I ragazzi sono come dei fuochi che aspettavano di essere accesi»li descrive Lorenzo Salvatore.​ Sono tutti e quattro entusiasti di aver creato un senso di collettività.

3) Riuscite a lavorare bene con la preside?

Angi​ afferma dicendo che,specialmente nell’ultimo periodo e nonostante i contrasti, riescono a lavorare bene con la dirigente dato che il rapporto si è evoluto e ha trovato un punto di incontro mirato ad una buona collaborazione. ​Leonardo​ si trova immediatamente d’accordo con l’affermazione di Elisa, dicendo che con la preside ora si lavora bene, nonostante in precedenza ci siano state evidenti divergenze. Durante l’anno ci sono stati diversi momenti critici a causa di mancanza di collaborazione. Per ​Lorenzo​, il rapporto che c’è stato fino ad ora è stato altalenante dovuto a due visioni diverse riguardanti la scuola tra studenti e dirigenza, nonostante ciò tutti lavorano per lo stesso obiettivo: il meglio per la scuola. Lo sforzo da entrambi i lati è infatti quello di una maggiore comprensione reciproca. Con ​Alessandro​ si da uno sguardo ancora più al passato affermando che, all’inizio dell’anno, c’è stato un momento in cui si collaborava bene; successivamente il rapporto si è incrinato e ciò ha portato delle conseguenze, come la protesta. Ora come ora, il rapporto sta migliorando e tutti sperano di lavorare per il meglio della scuola.

i quattro rappresentanti: Angi, Molinari, Salvatore e Aldrighetti

4) Che tipo di intralci trovate nel portare avanti i progetti?

Per​ Elisa​ la complicazione maggiore è la sicurezza nelle scuole che è molto restrittiva, ciò spinge la preside ad essere molto limitata. “​Delle volte però si potrebbe chiudere un occhio per pensare al benessere degli studenti che è strettamente collegato alla didattica” ​ afferma Angi, aggiungendo di non essere molto d’accordo con alcuni comportamenti della dirigenza nell’approvazione dei progetti. SecondoLeonardo​, ci sono giustamente degli ostacoli che impediscono di portare avanti i progetti, anche se i rappresentanti tra di loro riescono a collaborare molto bene. Hanno molti organi (Equipe e Servizio D’Ordine) che li aiutano nelle nuove iniziative. Le problematiche si presentano quando vengono proposti progetti in Consiglio d’Istituto, lì hanno tutti confermato di trovare un po’ più difficoltà nel far passare le iniziative. “​La scuola non deve solo dare nozioni ma formare cittadini attivi” ​ , conclude ​Leonardo Molinari. Per ​Alessandro​ le difficoltà si presentano in tutte le cose non solo nell’ambiente scolastico. Queste sono date dal Consiglio d’Istituto e dall’ambito burocratico. Loro si impegnano per portare avanti i progetti: “​Noi procederemo su questa linea, malgrado le disapprovazioni continueremo a proporre nuove progetti per gli studenti” ​ , conclude con determinazione Alessandro Aldrighetti. Secondo ​Lorenzo​ le difficoltà sono dovute a causa delle differenti vedute delle varie componenti, dovute anche proprio all’inesperienza dei rappresentanti ma non solo, anche per ovvie ragioni legali che limitano tutti i membri della scuola.

5) A conti fatti, se avesse la possibilità di tornare indietro, vi ricandidereste?

A quest’ultima domanda nessuno dei quattro ragazzi ha esitato nel rispondere: ​tutti hanno confermato che si ricandiderebbero ​poichè, malgrado tutte le difficoltà,​ è un’esperienza unica.​ Nonostante i timori, è un qualcosa di formativo che insegna a confrontarsi con alcune delle istituzioni e che porta con sé molte soddisfazioni.

I rappresentanti sono quindi entusiasti del lavoro che stanno svolgendo e ancora di più per i progetti che devono essere presentati. ​Quest’anno si è veramente visto il cambiamento che sta facendo la differenza!

Chiara Ruocco 4R