Parasite: il film che ha cambiato la storia del cinema

La moderna storia coreana che batte Hollywood

Genere: thriller, drammatico, commedia.
Regia: Bong Joon-ho. Cast: Song Kang-ho, Lee Sun-kyun, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik, Park So- dam.
Durata: 132 minuti.

Trama. A Seoul una famiglia vive in un seminterrato, in uno dei quartieri più malfamati della città. Tutti sono disoccupati, dunque per sopravvivere bisogna sempre faticare, ma un poco di speranza si fa largo quando il figlio maggiore Ki-woo (Choi Woo-sik) viene assunto da una ragazza, Ki-jung (Park So-dam), di famiglia molto benestante, per delle ripetizioni di inglese. Lui cercherà di trarre il massimo del profitto da questa opportunità, ma la situazione sfuggirà di mano.

Recensione. Parasite, film sudcoreano, durante gli Oscar del 2019 ha fatto la rivoluzione. Su 6 nominations in varie categorie, si è aggiudicato 4 statuette, tutte nelle categorie più importanti: miglior film, miglior sceneggiatura originale, miglior film internazionale e miglior regia. È la prima volta che un film non in lingua inglese vince nella categoria miglior film.

Per comprendere al meglio “Parasite”, senza ovviamente fare spoiler, bisogna calarsi nei panni dei personaggi: è una vera e propria opera drammatico-satirica. Non si parla di esagerazioni o di caricature, ma di una realtà concreta e tangibile, rappresentativa di uno scontro tra classi all’ultimo sangue (tra la famiglia ricca e povera). Inerente a questo è interessante notare le scelte registiche e scenografiche: spesso tra i poveri e i ricchi ci sono delle linee di divisione (come muri, finestre o mobili) che enfatizzano ancor di più questo aspetto, il che lo rende in qualche modo unico; per questo fu nominato alla miglior scenografia agli Oscar. Il film è sicuramente il più maturo di Joon-ho (reduce da vari generi che vanno dalla fantascienza in “Snowpiercer”, o “The host”, fino al dramma poliziesco “Memorie di un assassino”), che crea un film di classe, ma anche di una follia immensa. La tensione si fa sentire in ogni momento, tanto da creare un effetto di ansia costante. Dunque un’esaltante commedia nera, divertente e a tratti grottesca, Palma d’oro al Festival di Cannes, che ha spopolato dalla Corea del Sud fino all’Europa e gli USA. Uno dei titoli più recenti e originali dal quale iniziare la rubrica!

– Su Rotten Tomatoes detiene una percentuale del 99% per pareri positivi.
– Su Metacritic ha un punteggio di 96 su 100.
– Su IMDB detiene una media di 8,6 risultando tra i 30 film più apprezzati di tutti i tempi.

Lucian Calina, 4R.