DOVE GLI ANNI 90′ SI FANNO SENTIRE: TRAINSPOTTING

Un cult del 96′ immagine di una generazione.

Genered rammatico, crime, commedia.
R e g i a D a n n y B o y l e .
Cast: E wan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd, Kelly Macdonald.
D u r a t a 9 4 m i n u t i .
Anno: 1996.

Trama. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh del 1993. Mark Renton (Ewan McGregor), detto “Rent Boy”, è dipendente da eroina, ma vedendo la sua vita cadere a pezzi decide di fare qualcosa. Tra vari tentativi per disintossicarsi e l’influenza degli amici eroinomani, Rent Boy farà i conti con le proprie responsabilità, non certo a poco prezzo.

Recensione.

Nel cinema sono centinaia le pellicole che trattano il mondo della droga, spesso in modo inverosimile. Trainspotting invece si fa manifesto di un’intera generazione, quella degli anni 90′, e dei vari problemi legati all’eroina. Boyle, con questo film agli esordi, riesce a farci entrare nella testa dei personaggi tramite scene a tratti grottesche, oniriche e crude. Una regia che gioca sul contrasto tra allucinazioni e realtà, così come l’intera storia tra la tossicodipendenza e la quotidianità. C’è chi sceglie la vita e chi no, chi fugge dal normale e si rifugia in un altro posto: Mark e i suoi amici scappano dalla realtà che li circonda, ne creano una tutta loro… anche se presto questa diventa opprimente e li isola dal resto del mondo.

“Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?”-Rent Boy

Nonostante non ci sia una “critica” esplicita verso la droga, “Trainspotting” ci mostra la vita di questi ragazzi così com’è, in bilico tra il Paradiso e l’Inferno. Da notare la colonna sonora rock, tra le migliori degli anni 90′, e la fotografia, che rendono il film molto piacevole. Inserito nella lista dei 10 migliori film britannici di tutti i tempi,”Trainspotting” è diventato un vero e proprio cult e un unicum del cinema, dignitoso dunque di essere in questa lista.

Spesso si dice che i sequel di film come “Trainspotting”, che non hanno bisogno di un seguito, siano brutti. Beh, in questo caso è vero. “T2”, o meglio “Trainspotting 2”, del 2017 (di Boyle sempre) ha dei pregi, come dei difetti, ma è in definitiva inutile. Stessi personaggi ed attori, ma nulla di nuovo a 21 anni di distanza. Sicuramente fatto per i nostalgici.

Trainspotting (1996):

  • – su Rotten Tomatoes detiene una percentuale del 91% per pareri positivi.
  • – Su Metacritic ha un punteggio di 83 su 100.
  • – Su IMDB detiene una media di 8,1 su 10

Lucian Calina, 4R.