Sciopero degli studenti: i ragazzi dicono “STOP” alla DAD

Gli studenti protestano contro un governo che, secondo loro, mette la scuola in secondo piano in un momento tanto difficile.

L’ 11 gennaio 2020 molti studenti delle scuole di tutt’Italia hanno manifestato per chiedere il rientro in classe. È da tempo ormai che si è diffuso il sentimento secondo il quale la scuola e l’istruzione non siano per il governo una priorità. Studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, spinti dal forte desiderio di ritornare a sedere tra i banchi, sono scesi in piazza al grido di un rientro sicuro e immediato mettendo in evidenza le problematiche scolastiche e avanzando importanti richieste come: la fine della DAD perché non può essere un’alternativa alla scuola, che ci siano presidi medici in ogni istituto, un potenziamento del trasporto pubblico, protocolli chiari e più personale scolastico ma soprattutto un rientro sicuro.

«Noi studenti vorremo tornare a scuola il prima possibile perché la DAD è un sistema confusionario, che fornisce un apprendimento prevalentemente nozionistico, che non permette la socialità e lo sviluppo del pensiero critico che nasce dal confronto che si ha invece in classe ma allo stesso tempo siamo preoccupati perché dal Governo… non sono state messe in campo quelle misure necessarie a garantire che il ritorno a scuola sia il più possibile in sicurezza. Noi vogliamo la scuola in presenza ma non se è a rischio contagio per inefficienze altrui»

spiega all’ANSA, Filippo, uno dei tanti rappresentati d’Istituto.

Filippo è solo una delle voci di tantissimi studenti italiani, che in questo periodo di difficoltà, all’alba di un 2021 promettente sul piano vaccinazioni, chiedono un rientro serio perché la scuola deve essere una priorità.

Sara Castagnacci 4R, Martina Faruolo 4R, Chiara Gallo 4B