Dalla dipendenza all’isolamento: Dove porterà la tecnologia?

-The Social Dilemma(2020): ecco una breve recensione del docufilm di Netflix.

Il docu-film di casa Netflix, The Social Dilemma, analizza i danni dei social media sulla società odierna, chiamando in causa molti addetti ai lavori del settore viene mostrato cosa c’è dietro lo schermo e del perchè tutti ne sono così dipendenti.

Genere: docu-drama Regista: Jeff Orlowski Cast: Attori- Skyler Gisondo, Kara Hayward, Sophia Hammons, Chris Grundy, Barbara Gehring, Vincent Kartheiser, Catalina Garayoa. Intervistati- Tristan Harris, Aza Raskin, Tim Kendall, Jaron Lanier. Durata: 94 min Anno: 2020

Trama: La struttura della pellicola si basa sulla descrizione di due problematiche che si possono trovare in un uso troppo eccessivo dei social network. I due problemi sono quello della dipendenza e dell’influenza dei social. Per enfatizzare queste problematiche vengono anche messe in scena delle interviste di alcuni esperti del settore. Ovviamente non mancano qualche piccola parentesi anche sui lati positivi che la vita subisce grazie a questa influenza.

Recensione: “Ci sono solo due industrie che chiamano i loro clienti “utenti”: quello delle droghe illegali e dei software”. Queste e altre le avvincenti frasi che compongono il progetto diretto da Jeff Orlowski, il quale vuole fare luce sull’oscuro mondo di internet. Sin dalla sua uscita, nel settembre 2020, il documentario ha destato molto scalpore ed opinioni contrastanti nel mondo del web a causa delle forti, provocatorie e delicate tematiche trattate. Di primo impatto l’approccio al film risulta diretto poiché il regista ci sbatte subito in faccia la cruda realtà e la propria tesi, non vengono utilizzati mezzi termini ma il messaggio passa chiaro attraverso le parole degli intervistati. La dipendenza dai social, il continuo dilagare delle fake news e la preziosità dei dati che forniamo volutamente alle varie app rappresentano alcuni dei concetti su cui si spinge lo spettatore a riflettere. Ed è attraverso varie argomentazioni che si giunge alla tragica conclusione di come il capitalismo odierno sia incentrato sul guadagno e non rivolto al benessere umano.

Con una visione più ampia il documentario risulta scorrevole e ben scandito nei passaggi tra le interviste e la narrazione di fondo, il tutto è collegato da una sottile e leggera colonna sonora che guida il filo conduttore in maniera adeguata.

Aldilà di quanto sia stato osannato per l’esagerazione o acclamato dalla veridicità, riteniamo di gran lunga più importante far riflettere i nostri lettori sull’importanza del tempo che si dedica al mondo social, ed è qui che tale documentario diventa stra-consigliato per tutti coloro che vogliono approfondire tale argomento.

Ionut Vlase 4B, Francesco Sabella 4A.