IL MONDO CINEMATOGRAFICO AL TEMPO DEL COVID

Durante il periodo di pandemia il settore cinematografico, come molti altri, ha subito numerosi cambiamenti.

Non è ormai una novità che il Covid-19 ha cambiato numerose abitudini, svaghi e divertimenti durante questo periodo. Ne è un esempio lampante il mondo dello spettacolo, mondo che non sì è semplicemente adattato, bensì si è completamente rivoluzionato. Si pensi all’ambito cinematografico, che fino a un anno fa, basava i guadagni quasi interamente sugli introiti fatti ai botteghini dei cinema, e ora invece è stato trasferito su varie piattaforme streaming come Netflix o Disney Plus, che nell’ultimo periodo sono cresciute, parlando di numeri, in maniera esponenziale. Inoltre è necessario ricordare che le perdite dal punto di vista monetario sono enormi, considerando che si parla di centinaia di milioni, nello specifico in Italia lo rivelano i dati Cinetel dell’anno 2020: le sale sono rimaste chiuse per oltre cinque mesi, e l’incasso complessivo è di soli 182.5 milioni di euro; si tratta, rispetto al 2019, di un decremento del 72%. Ma oltre ad essere cambiato il modo di distribuire tali prodotti multimediali è anche cambiato il modo di produrli, in quanto anche nella produzione di un film è necessario seguire determinati regolamenti e norme, necessarie in questo periodo di pandemia. Difatti il numero di persone presenti su un set viene ridotto al minimo indispensabile e tutti i membri della crew, inclusi gli attori fuori scena, devono portare obbligatoriamente la mascherina, inoltre crew e cast sono sottoposti a continui tamponi. In questa situazione lavorativa è naturale che portare a termine un lavoro di qualità risulti più dispendioso.

Flavio Caracciolo 5°D Daniele Marsicola 4°B Francesca Menegoni 4°U