A68, L’ICEBERG PIÙ GRANDE DEL MONDO, SI È SCIOLTO

Grande quasi quanto Cipro, si era staccato dall’Antartide nel 2017.

Il 16 Aprile 2021 si è sciolto A68, quello che fu l’iceberg più grande del mondo. La montagna di ghiaccio, diventata una star anche sui social media, in origine copriva un’area di quasi 6 mila metri quadri per un peso di un miliardo di tonnellate, con un’estensione di poco superiore a quella della Liguria o dell’isola di Cipro. 

Si era staccato dalla piattaforma Larsen C dell’Antartide nel 2017 ed era rimasto immobile per un anno; dopo di che, aveva iniziato a spostarsi verso nord cavalcando le forti correnti dell’Atlantico Meridionale, in direzione della letale piccola isola della Georgia del Su; letale in quanto le sue secche costituiscono un vero e proprio “cimitero per gli iceberg”. Molti dei più grandi sono stati destinati ad incagliarsi e a dissolversi gradualmente. Lo scorso novembre A68 era però riuscito a scongiurare tale destino per proseguire il suo viaggio e infine soccombere al progressivo innalzamento delle temperature. 

“È incredibile che A68 sia durato così a lungo, visto il suo rapporto di spessore”, ha detto a Bbc News Adrian Luckman, della Swansea University. “Come quattro fogli di carta A4 impilati uno sopra l’altro! Era incredibilmente flessibile e fragile mentre si muoveva nell’oceano. È durato per anni”, ma alla fine si è spezzato in quattro o cinque pezzi che poi si sono frantumati a loro volta. A catturare l’attenzione del pubblico mondiale fu l’avvicinamento di A68 proprio alla Georgia del Sud, in quanto il passaggio di un iceberg di quelle proporzioni avrebbe messo a rischio le aree dove si nutrono le locali colonie di pinguini. Fu quello il momento in cui milioni di persone, preoccupate per la sorte degli animali, iniziarono a seguire il percorso dell’iceberg attraverso i satelliti.

Dal punto di vista scientifico, il viaggio di A68 ha consentito invece agli scienziati di studiare meglio la struttura delle piattaforme di ghiaccio e i processi, come l’idrofrattura, attraverso i quali l’innalzamento della temperatura distrugge il ghiaccio. Dati che saranno utili nello studio dei cambiamenti climatici, dei quali A68 non è però una vittima. Questo fenomeno, infatti, non sembra essere ricollegabile direttamente al cambiamento climatico e al surriscaldamento terrestre. Come riportato da Bbc, la maggior parte dei glaciologi considera il distacco dell’A68 come un evento del tutto naturale; è stato il risultato del normale processo con il quale le piattaforme di ghiaccio si mantengono in equilibrio, liberandosi della massa in eccesso in seguito alle nevicate o all’ispessimento del ghiaccio.

Flavio Caracciolo 5d

Daniele Marsicola 4b

Francesca Menegoni 4u