Il DDL ZAN torna in senato

La tagliola scade e il DDL Zan viene proposto nuovamente in Senato

Dopo sei mesi dalla cosiddetta “tagliola” imposta dai partiti di destra il 27 ottobre 2021, il disegno di legge contro la violenza e le discriminazioni basate su sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità può cominciare di nuovo il suo iter.

Il Partito democratico ha presentato nuovamente in Senato il Ddl Zan, che prende il nome dal deputato e relatore del testo alla Camera Alessandro Zan.

È stato bloccato per sei mesi ma ora il suo percorso di discussione per dotarsi di una legge contro omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo può continuare.

Dopo la sua approvazione alla Camera, l’ostruzionismo parlamentare, le fake news raccontate sul testo della legge e addirittura il Vaticano, che è intervenuto rispolverando il concordato tra Stato e Chiesa del 1984 e i Patti lateranensi di

Mussolini, hanno impedito al Ddl Zan di avere vita facile.

Fino ad arrivare al 27 ottobre 2021 quando passò la tagliola sul Ddl Zan con il voto segreto di 154 senatori e senatrici a favore, 131 contrari e due astenuti.

All’epoca, la notizia e il video dell’esultanza dei deputati di destra provocò una grande polemica anche a livello internazionale.

Scoppiarono subito diverse manifestazioni non solo in Italia, ma anche a Londra,

Parigi e Bruxelles.

In un’intervista Alessandro Zan spiega:

«La legge contro i crimini d’odio è stata bloccata al Senato il 27 ottobre scorso. L’ultima immagine è quella dell’applauso sgangherato e violento delle destre, da ultrà dello stadio, che ha fatto il giro del mondo, facendoci quasi vergognare di essere italiani. Ma il 27 aprile scade l’embargo di sei mesi previsto a Palazzo Madama dopo la tagliola» E ancora:

«Il Ddl Zan sarà ripresentato dalle senatrici e dai senatori del Pd, mercoledì prossimo».

Con il termine “tagliola” si intende una procedura parlamentare, prevista dal regolamento del Senato, secondo la quale un senatore di ciascun gruppo può proporre di passare all’esame gli articoli di un disegno di legge. Facendo così, l’analisi del testo viene bloccata preventivamente, per non arrivare a un voto diretto sul contenuto.

Ora però, i sei mesi di blocco imposti dalla tagliola sono finiti e il disegno di legge può tornare in Senato. Secondo le ultime dichiarazioni di Alessandro Zan, è stato ripresentato lo stesso testo già approvato alla Camera, perché, come dichiarato dal suo relatore, è quello che aveva avuto il via libera da Pd, M5S, Leu, da Italia Viva e da una parte di Forza Italia.

Eleonora Franco 4K