Associazione Super Eroi Acrobatici: nei reparti oncologici per strappare un sorriso ai bambini affetti da tumore
Donne e uomini travestiti da supereroi si impegnano ogni giorno per offrire a questi bambini un sorriso e una speranza
Associazione Super Eroi Acrobatici-La SEA (Super Eroi Acrobatici) è un’associazione senza scopo di lucro istituita nel 2016; moderna e innovativa accoglie ogni anno grandi e giovani volontari provenienti da tutta Italia, pronti a fornire divertimento e speranza ai piccoli pazienti dei reparto oncologici dei maggiori ospedali d’Italia. I volontari a turno si travestono nei più rilevanti supereroi come Hulk, Batman e Superman, si legano con le imbracature e si lasciano cadere davanti allo stupore dei bambini nella struttura ospedaliera.
Innanzitutto i volontari accolgono i bambini con giocosi scherzi e piani, fingendosi supereroi pronti a combattere il crimine e successivamente vengoni accolti da altri personaggi di fantasia, costituendo all’interno dell’ospedale un’ambiente magico, simile ad un castello incantato: i macchinari diventano attrezzature di alta tecnologia per rintracciare e sconfiggere i cattivi, le flebo diventano delle lance, i dottori diventano degli scienziati specializzati in indagini e gli altri personaggi di fantasia diventano gli aiutanti preziosi per la buona riuscita del piano volto a salvare l’umanità.
Dove l’associazione riversa il suo impegno e le finalità-L’associazione si estende in tutto il territorio italiano, riversa il suo impegno nei reparti degli ospedali oncologici anche con il prezioso aiuto della Croce Rossa Italiana, in particolar modo nei maggiori ospedali italiani come il Gemelli e il Bambino Gesù della capitale. Il compito di questi volontari non è assolutamente guadagnare denaro, bensì guadagnare sorrisi e gratitudine da questi bambini che ogni giorno affrontano problematiche ostiche affrontandole con grande coraggio e determinazione, nonostante la tenera età. Ogni volta che questi coraggiosi piccoli si sbalordiscono e si distraggono dalla realtà dolorosa che devono affrontare, i volontari sono ripagati cento volte tanto.
Quando Camillo spegne la sveglia, fuori è ancora buio.Esce dalla città e imbocca la tangenziale.Conosce bene il luogo dell’appuntamento, lo conoscono tutti.
L’alba bussa al finestrino quando arriva nel parcheggio.
“Allora?” – domanda a Miguel, che lo aspetta all’ingresso.
“Ci sono, ci sono. Oggi chi sei?”
“Hulk. Tu?”
“Ah, io oggi… Capitan America! – e mostra lo scudo di gommapiuma. Sua figlia ha finito di colorarlo giusto la sera prima.”
“Gli altri sono già su?”
“Sì, ci aspettano.”
I neon in facciata si spengono, mentre un timido sole d’inverno fa capolino.
“Al mio tre! – indica Miguel.”
“Dite a quelli dentro di prepararsi…entriamo tutti insieme!”
E al tre… inizia lo spettacolo…
Mentre Hulk, Capitan America, Batman, Iron Man e Superman scendono lungo le vetrate della facciata, le porte dell’ascensore si aprono al piano del Reparto Pediatrico, e fanno il loro ingresso Fiona, Minnie, Cenerentola, Masha e Orso…Esplode la festa.
Qualche bambino molla la colazione sul tavolo, qualcuno scende di corsa dal letto dimenticando le ciabatte, qualcun altro ancora chiede di fare in fretta con quella flebo, che fuori c’è Hulk che sta lottando contro Batman, e lui deve andare ad aiutarlo.
Le evoluzioni fuori fanno sussultare i genitori e ridere a crepapelle i giovani spettatori; intanto, Fiona raggiunge quelli meno fortunati, quelli che alla finestra non ci possono arrivare, seguita dalle sue inseparabili amiche. Per loro, solo per loro, la camera si trasforma in un parco divertimenti.
Le flebo diventano lance, i monitor dei macchinari computer per controllare i cattivi, i medici diventano dottori e le medicine pozioni.
L’ospedale… ora è un castello.
SONIA CIPRIANO 3R