{"id":10267,"date":"2021-03-09T20:25:10","date_gmt":"2021-03-09T19:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/?p=10267"},"modified":"2021-03-09T20:25:10","modified_gmt":"2021-03-09T19:25:10","slug":"un-anno-di-covid-quanto-sono-state-stravolte-le-vite-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/2021\/03\/09\/un-anno-di-covid-quanto-sono-state-stravolte-le-vite-dei-giovani\/","title":{"rendered":"UN ANNO DI COVID: QUANTO SONO STATE STRAVOLTE LE VITE DEI GIOVANI?"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n\r\n<h2><strong>Oramai a distanza di un anno dal primo lockdown in Italia, \u00e8 altissimo l\u2019impatto del virus sulla vita di tutti i giorni, soprattutto nei giovani.<\/strong><\/h2>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Da un giorno all\u2019altro la popolazione mondiale si \u00e8 ritrovata a combattere contro un virus che l\u2019ha chiusa in casa, ha cambiato le sue abitudini, e ha dato molto tempo per riflettere. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ma c\u2019\u00e8 una categoria pi\u00f9 di altre che sembra essere stata colpita in modo profondo dagli effetti collaterali del coronavirus: i ragazzi pi\u00f9 giovani. Loro hanno perso ogni punto di riferimento: gli amici, i compagni di scuola, la possibilit\u00e0 di uscire e fare sport. Inizialmente l\u2019idea della chiusura momentanea non ha generato ansia e tristezza, anzi l\u2019idea di staccare per qualche giorno dalla solita routine ha dato la possibilit\u00e0 a molte persone di prendere del tempo per se stessi.&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ma i giorni sono iniziati a passare e la situazione non migliorava, i DPCM cambiavano, ma bisognava sempre rimanere in casa. Rimanere in uno spazio di pochi metri quadrati tutto il giorno tutti i giorni iniziava a diventare molto pesante e noioso, le attivit\u00e0 per far scorrere il tempo pi\u00f9 velocemente stavano iniziando man mano a finire e i giovani si sono ritrovati sempre pi\u00f9 scossi dalla situazione.&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Molti sono i dati statistici rilasciati negli ultimi mesi riguardanti gli studenti, per lo pi\u00f9 adolescenti, con et\u00e0 comprese tra i 13 e i 19 anni.&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Si evince da un&#8217;indagine realizzata da &#8220;ipsos&#8221; che solo il 26% pensa che torner\u00e0 tutto alla normalit\u00e0, e circa il 43% ritiene che anche dopo il vaccino staremo insieme in un modo diverso rispetto a quello che conosciamo, sfruttando al massimo le piattaforme social.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Da un punto di vista sociale l&#8217;85% afferma di aver compreso l&#8217;importanza di una semplice uscita con gli amici, alla quale tutti si sono trovati a dover rinunciare da un momento all&#8217;altro.&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Molte interviste sono state effettuate da enti, anche importanti, per quanto riguarda i giovani e come stanno vivendo questo periodo, che sembra proprio \u201cstrappare via\u201d i loro anni pi\u00f9 belli. Oltre ai vari hobby, nel periodo del primo grande lockdown, a tirare su il morale era la speranza di tornare alla normalit\u00e0, non appena fosse arrivata l\u2019estate. Alla fine di questi lunghi mesi, alcuni ragazzi intervistati affermano di aver riscontrato una certa difficolt\u00e0 nel relazionarsi in contesti pi\u00f9 ampi, quando sono presenti molte persone, essendo abituati a rimanere in casa e a videochiamate con pochi amici.&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/WhatsApp-Image-2021-03-03-at-16.33.50.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-548\"\/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Inoltre, con la seconda e anche terza e pi\u00f9 recente ondata di contagi, molti giovani guardano indietro vedono un periodo molto stressante, caratterizzato dall\u2019incertezza riguardo un ritorno alla normalit\u00e0. I giovani hanno riscontrato di avere sempre meno tempo per s\u00e9 stessi, e molte distrazioni che avevano prima della pandemia, come l\u2019andare a casa di un amico per studiare insieme, non sono pi\u00f9 possibile, al fine di assicurare la salute di tutti. \u00c8 un momento estremamente difficile per tutti, ma soprattutto per i giovani.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Franco Eleonora 3K<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Castagnacci Alessia 4R<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Pommella Annalisa 3R<\/em><\/p>\r\n\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oramai a distanza di un anno dal primo lockdown in Italia, \u00e8 altissimo l\u2019impatto del virus sulla vita di tutti i giorni, soprattutto nei giovani. Da un giorno all\u2019altro la popolazione mondiale si \u00e8 ritrovata a combattere contro un virus che l\u2019ha chiusa in casa, ha cambiato le sue abitudini, e ha dato molto tempo per riflettere. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ma c\u2019\u00e8 una categoria pi\u00f9 di altre che sembra essere stata colpita in modo profondo dagli effetti collaterali del coronavirus: i ragazzi pi\u00f9 giovani. Loro hanno perso ogni punto di riferimento: gli amici, i compagni di scuola, la possibilit\u00e0 di uscire e fare sport. Inizialmente l\u2019idea della chiusura momentanea non ha generato ansia e tristezza, anzi l\u2019idea di staccare per qualche giorno dalla solita routine ha dato la possibilit\u00e0 a molte persone di prendere del tempo per se stessi.&nbsp; Ma i giorni sono iniziati a passare e la situazione non migliorava, i DPCM cambiavano, ma bisognava sempre rimanere in casa. Rimanere in uno spazio di pochi metri quadrati tutto il giorno tutti i giorni iniziava a diventare molto pesante e noioso, le attivit\u00e0 per far scorrere il tempo pi\u00f9 velocemente stavano iniziando man mano a finire e i giovani si sono ritrovati sempre pi\u00f9 scossi dalla situazione.&nbsp; Molti sono i dati statistici rilasciati negli ultimi mesi riguardanti gli studenti, per lo pi\u00f9 adolescenti, con et\u00e0 comprese tra i 13 e i 19 anni.&nbsp; Si evince da un&#8217;indagine realizzata da &#8220;ipsos&#8221; che solo il 26% pensa che torner\u00e0 tutto alla normalit\u00e0, e circa il 43% ritiene che anche dopo il vaccino staremo insieme in un modo diverso rispetto a quello che conosciamo, sfruttando al massimo le piattaforme social. Da un punto di vista sociale l&#8217;85% afferma di aver compreso l&#8217;importanza di una semplice uscita con gli amici, alla quale tutti si sono trovati a dover rinunciare da un momento all&#8217;altro.&nbsp; Molte interviste sono state effettuate da enti, anche importanti, per quanto riguarda i giovani e come stanno vivendo questo periodo, che sembra proprio \u201cstrappare via\u201d i loro anni pi\u00f9 belli. Oltre ai vari hobby, nel periodo del primo grande lockdown, a tirare su il morale era la speranza di tornare alla normalit\u00e0, non appena fosse arrivata l\u2019estate. Alla fine di questi lunghi mesi, alcuni ragazzi intervistati affermano di aver riscontrato una certa difficolt\u00e0 nel relazionarsi in contesti pi\u00f9 ampi, quando sono presenti molte persone, essendo abituati a rimanere in casa e a videochiamate con pochi amici.&nbsp; Inoltre, con la seconda e anche terza e pi\u00f9 recente ondata di contagi, molti giovani guardano indietro vedono un periodo molto stressante, caratterizzato dall\u2019incertezza riguardo un ritorno alla normalit\u00e0. I giovani hanno riscontrato di avere sempre meno tempo per s\u00e9 stessi, e molte distrazioni che avevano prima della pandemia, come l\u2019andare a casa di un amico per studiare insieme, non sono pi\u00f9 possibile, al fine di assicurare la salute di tutti. \u00c8 un momento estremamente difficile per tutti, ma soprattutto per i giovani. 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