{"id":10844,"date":"2021-04-07T14:38:12","date_gmt":"2021-04-07T12:38:12","guid":{"rendered":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/?p=10844"},"modified":"2021-04-07T14:41:10","modified_gmt":"2021-04-07T12:41:10","slug":"linquinamento-dellacqua-la-seconda-preoccupazione-ambientale-importante-dopo-linquinamento-dellaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/2021\/04\/07\/linquinamento-dellacqua-la-seconda-preoccupazione-ambientale-importante-dopo-linquinamento-dellaria\/","title":{"rendered":"L&#8217;inquinamento dell\u2019acqua: la seconda preoccupazione ambientale importante dopo l\u2019inquinamento dell\u2019aria."},"content":{"rendered":"\n<h2>Le acque inquinate sono un grave rischio per la salute dell\u2019uomo e per il benessere degli ecosistemi. Ad oggi le speranze per un futuro pi\u00f9 sostenibile sono riposte nei giovani.<\/h2>\n\n\n\n<p>Circa il 70% della superficie terrestre \u00e8 coperta d\u2019acqua, di cui il 97,5% \u00e8 salata e soltanto il 2,5% \u00e8 dolce, la restante percentuale \u00e8 bloccata nei ghiacciai o nelle calotte polari.<br>Alla luce di questi dati, si riesce facilmente a comprendere quanto sia esigua e preziosa l\u2019acqua dolce; talmente preziosa che nel dicembre 2020 la societ\u00e0 Cme Group ha lanciato il primo contratto collegato ai prezzi dei diritti sull\u2019acqua in California. Questo evento ha generato moltissimi dissensi, partendo dalle associazioni ambientaliste, che avevano lanciato una petizione per far s\u00ec che un bene di prima necessit\u00e0, come l\u2019acqua non diventasse oggetto di speculazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grave minaccia sia per le esigue riserve di acqua dolce, sia per le grandi masse di acqua salata \u00e8 l\u2019inquinamento; per contrastarlo l\u2019ONU ha messo a punto un progetto che va dal 2021 al 2030 chiamato \u201cDecennio del mare\u201d, che mira a studiare e a concretizzare la salvaguardia degli oceani e dei mari. Grazie a questo progetto si andranno a combattere tutti i vari tipi di inquinamento: l&#8217;inquinamento agricolo, provocato dall&#8217;uso in grandi quantit\u00e0 di pesticidi, sostanze liquide o fertilizzanti; l&#8217;inquinamento dovuto agli scarichi delle fabbriche; le grandi masse di materiali in sospensione sui mari e oceani che provocano spesso la morte di molti animali marini, sconvolgendo l&#8217;intero ecosistema acquatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si parla di inquinamento marino si pensa alle grandi masse chiamate \u201cisole di plastica\u201d, come per esempio la Great Pacific Garbage Patch che, scoperta nel 1997, \u00e8 l\u2019isola di plastica pi\u00f9 grande al mondo; ma in realt\u00e0, il nemico pi\u00f9 pericoloso \u00e8 rappresentato dalle microplastiche: infatti la plastica immessa nell\u2019ambiente non si distrugge del tutto, si riduce soltanto in frammenti sempre pi\u00f9 piccoli che danneggiano, non solo gli animali marini, ma anche le persone:<br>un individuo assume in media 5 grammi di plastica alla settimana, l\u2019equivalente di una carta di credito.<br>Anche in Italia le acque sono molto inquinate: addirittura il 60% secondo Legambiente. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto all&#8217;uso eccessivo di pesticidi o altre sostanze chimiche in campo agricolo e allo scarico nei mari di microplastiche e altre sostanze per la produzione di antibiotici o altri farmaci.<br>Il Mar Mediterraneo rappresenta soltanto l\u20191% delle acque mondiali, ma contiene il 7% della microplastica marina.<br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/WhatsApp-Image-2021-03-29-at-16.37.48.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-567\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il risultato di anni di sviluppo industriale non sostenibile e di non consapevolezza da parte dei cittadini, ma la situazione sta cambiando: oggi tutti sono a conoscenza dell\u2019impatto che l\u2019umanit\u00e0 e il suo sviluppo hanno sull\u2019ambiente; infatti lo sviluppo sostenibile costituisce un punto importantissimo nel programma del governo attuale.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Per non peggiorare l\u2019inquinamento che affligge le acque, basterebbe solo una maggiore attenzione nelle scelte quotidiane: smaltire i rifiuti nel modo corretto, evitare l\u2019utilizzo di plastica, usare meno prodotti chimici per le pulizie, non gettare farmaci e spazzatura negli scarichi.<br>Sarebbe necessario educare tutti ad assumere uno stile di vita sostenibile, sin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, in modo che le prossime generazioni si impegnino a rispettare il pianeta e non a distruggerlo come hanno fatto i loro nonni. Si deve riporre speranza nella \u201cgenerazione z\u201d,che ha dimostrato negli ultimi anni una sensibilit\u00e0 immensa nei confronti delle tematiche ambientali e che si \u00e8 mobilitata per un cambiamento in cui crede davvero.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Alba Rachele Tonini 4R Beatrice Damiano 3S Alex Coman 4A<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le acque inquinate sono un grave rischio per la salute dell\u2019uomo e per il benessere degli ecosistemi. Ad oggi le speranze per un futuro pi\u00f9 sostenibile sono riposte nei giovani. Circa il 70% della superficie terrestre \u00e8 coperta d\u2019acqua, di cui il 97,5% \u00e8 salata e soltanto il 2,5% \u00e8 dolce, la restante percentuale \u00e8 bloccata nei ghiacciai o nelle calotte polari.Alla luce di questi dati, si riesce facilmente a comprendere quanto sia esigua e preziosa l\u2019acqua dolce; talmente preziosa che nel dicembre 2020 la societ\u00e0 Cme Group ha lanciato il primo contratto collegato ai prezzi dei diritti sull\u2019acqua in California. Questo evento ha generato moltissimi dissensi, partendo dalle associazioni ambientaliste, che avevano lanciato una petizione per far s\u00ec che un bene di prima necessit\u00e0, come l\u2019acqua non diventasse oggetto di speculazione. Un grave minaccia sia per le esigue riserve di acqua dolce, sia per le grandi masse di acqua salata \u00e8 l\u2019inquinamento; per contrastarlo l\u2019ONU ha messo a punto un progetto che va dal 2021 al 2030 chiamato \u201cDecennio del mare\u201d, che mira a studiare e a concretizzare la salvaguardia degli oceani e dei mari. Grazie a questo progetto si andranno a combattere tutti i vari tipi di inquinamento: l&#8217;inquinamento agricolo, provocato dall&#8217;uso in grandi quantit\u00e0 di pesticidi, sostanze liquide o fertilizzanti; l&#8217;inquinamento dovuto agli scarichi delle fabbriche; le grandi masse di materiali in sospensione sui mari e oceani che provocano spesso la morte di molti animali marini, sconvolgendo l&#8217;intero ecosistema acquatico. Quando si parla di inquinamento marino si pensa alle grandi masse chiamate \u201cisole di plastica\u201d, come per esempio la Great Pacific Garbage Patch che, scoperta nel 1997, \u00e8 l\u2019isola di plastica pi\u00f9 grande al mondo; ma in realt\u00e0, il nemico pi\u00f9 pericoloso \u00e8 rappresentato dalle microplastiche: infatti la plastica immessa nell\u2019ambiente non si distrugge del tutto, si riduce soltanto in frammenti sempre pi\u00f9 piccoli che danneggiano, non solo gli animali marini, ma anche le persone:un individuo assume in media 5 grammi di plastica alla settimana, l\u2019equivalente di una carta di credito.Anche in Italia le acque sono molto inquinate: addirittura il 60% secondo Legambiente. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto all&#8217;uso eccessivo di pesticidi o altre sostanze chimiche in campo agricolo e allo scarico nei mari di microplastiche e altre sostanze per la produzione di antibiotici o altri farmaci.Il Mar Mediterraneo rappresenta soltanto l\u20191% delle acque mondiali, ma contiene il 7% della microplastica marina. Questo \u00e8 il risultato di anni di sviluppo industriale non sostenibile e di non consapevolezza da parte dei cittadini, ma la situazione sta cambiando: oggi tutti sono a conoscenza dell\u2019impatto che l\u2019umanit\u00e0 e il suo sviluppo hanno sull\u2019ambiente; infatti lo sviluppo sostenibile costituisce un punto importantissimo nel programma del governo attuale. Per non peggiorare l\u2019inquinamento che affligge le acque, basterebbe solo una maggiore attenzione nelle scelte quotidiane: smaltire i rifiuti nel modo corretto, evitare l\u2019utilizzo di plastica, usare meno prodotti chimici per le pulizie, non gettare farmaci e spazzatura negli scarichi.Sarebbe necessario educare tutti ad assumere uno stile di vita sostenibile, sin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, in modo che le prossime generazioni si impegnino a rispettare il pianeta e non a distruggerlo come hanno fatto i loro nonni. Si deve riporre speranza nella \u201cgenerazione z\u201d,che ha dimostrato negli ultimi anni una sensibilit\u00e0 immensa nei confronti delle tematiche ambientali e che si \u00e8 mobilitata per un cambiamento in cui crede davvero. 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