{"id":15014,"date":"2022-03-11T08:57:38","date_gmt":"2022-03-11T07:57:38","guid":{"rendered":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/?p=15014"},"modified":"2022-03-11T08:58:00","modified_gmt":"2022-03-11T07:58:00","slug":"chiamami-col-tuo-nome-la-storia-damore-piuamata-dai-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/2022\/03\/11\/chiamami-col-tuo-nome-la-storia-damore-piuamata-dai-giovani\/","title":{"rendered":"&#8220;CHIAMAMI COL TUO NOME&#8221;, LA STORIA D&#8217;AMORE PI\u00da AMATA DAI GIOVANI"},"content":{"rendered":"\n<h2>Il racconto di un estate italiana a suon di musica anni 80\u2019<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Genere<\/strong>: romantico\/drammatico<br><strong>Cast<\/strong>: Armie Hammer (Oliver), Timoth\u00e9e Chalamet (Elio Perlman), Michael Stuhlbarg (sig. Perlman), Amira Casar (sig.a Perlman), Esther Garrel (Grazia)<br><strong>Regia<\/strong>: Luca Guadagnino<br><strong>Sceneggiatura<\/strong>: L. Guadagnino, J. Ivory, W. Fasano<br><strong>Durata<\/strong>: 130 min (2h 10min)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Recensione:<\/strong>  Basato sull\u2019omonimo romanzo di Andr\u00e9 Aciman, Chiamami col tuo nome \u00e8 un film uscito nelle sale cinematografiche italiane il 25 gennaio del 2018. Il film, a met\u00e0 tra una storia d\u2019amore e una storia di formazione, \u00e8 disponibile sulle piattaforme di Netflix e Prime Video.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-container-2 wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-container-1 wp-block-column\">\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:48% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/OIP-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-661\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Siamo nel nord Italia, nelle vicinanze di Crema, nell\u2019estate del 1983. Nella villa di campagna del professor Perlman arriva Oliver, un ricercatore universitario americano che lo assister\u00e0 nel suo lavoro per sei settimane. Insieme a loro ci sono anche la moglie del professore, Annella, e il figlio diciassettenne della coppia, Elio. Se il giovane ragazzo \u00e8 una persona molto introversa e anche abbastanza goffa, Oliver sembra essere tutto il suo contrario, trovandosi bene con gli altri e con se stesso, abituato a trascorrere le sue giornate con invidiabile disinvoltura. Tra i due si stabilisce un\u2019intesa ambigua, fatta di sguardi, segnali, da semplici gesti, inaspettati avvicinamenti e repentini silenzi, un lento orbitare l\u2019uno attorno all\u2019altro.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 31%\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/9788823517578_0_0_1573_75-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-663\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Ed \u00e8 proprio quest\u2019intesa che non solo fa funzionare il film di Guadagnino, ma rende anche possibile il suo incanto. L\u2019ambientazione \u00e8 borghese, ed elegantemente trasandata; i personaggi sembrano essere tutti intellettuali e in casa si passa il tempo a catalogare immagini di antiche sculture.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Tutto questo rischia di inquadrare l\u2019estate dei due protagonisti in una cornice troppo impostata e a trasformare l\u2019intera vicenda in un esercizio di stile: solo che le performance di questi due attori (T. Chalamet e A. Hammer) riescono a trasmettere in ogni scena una spontaneit\u00e0 che molto spesso d\u00e0 l\u2019impressione di star guardando persone vere spiate da telecamere nascoste. Chalamet trova il suo punto di forza nella sua compostezza, riuscendo a passare senza soluzione di continuit\u00e0 da una sorta di pacata spavalderia adolescenziale a momenti di genuina insicurezza; e allora Elio pu\u00f2 stuzzicare Oliver con tutta la sfacciataggine del caso, per poi ritrarsi in se stesso quando si ritrovano faccia a faccia nella camera da letto che gli ha dovuto cedere al suo arrivo. \u00c8 un ritratto fedele dell&#8217;adolescenza e, in fondo, Chiamami col tuo nome \u00e8 anche la storia del passaggio all&#8217;et\u00e0 adulta, del sacrificio che ne richiede, dell&#8217;esplorazione di s\u00e9 e della propria sessualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:48% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/chiamami-col-tuo-nome-trama-cast-film-1024x641.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-664\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>In questo c\u2019\u00e8 un altro pregio del film: Elio non si domanda perch\u00e9 sia attratto sia da Oliver sia da Marzia, non abbiamo vergogna in questo caso o qualcosa che blocca il suo orientamento. Come \u00e8 giusto che sia, intendiamoci, ma non capita mai che bisessualit\u00e0\/omosessualit\u00e0 vengano presentati senza alcun tipo di problema iniziale. \u00c8 una vera e propria novit\u00e0 che permette al rapporto tra i due di scorrere tranquillamente. Solamente nel finale Oliver insinua che i suoi genitori non sarebbero stati buoni come quelli del suo amato. Elio non si vergogna mai n\u00e9 dei propri sentimenti, n\u00e9 dell\u2019attrazione che prova nei confronti di Oliver, non \u00e8 imbarazzato quando deve chiedere aiuto, n\u00e9 quando si tratta di dire un \u201cMi sei mancato\u201d dopo mesi di silenzio.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>La performance di Chalamet, giustamente riconosciuta con la nomination all\u2019Oscar, \u00e8 il cuore pulsante di tutto il film, con la scena finale destinata  tormentare chiunque veda il film per un bel po\u2019 anche dopo la fine dei titoli di coda. Straziante nella sua semplicit\u00e0, sospesa tra fuoco e ghiaccio, un cazzotto nello stomaco proprio in virt\u00f9 della sua improbabile e malinconica delicatezza. L&#8217;effetto finale del film \u00e8 proprio questo, ci vuole un po` per metabolizzarlo e per rendersi conto di quanto sia stato capace di entrare sottopelle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Due parole sul romanzo di Aciman:<\/strong> Il consiglio \u00e8 di leggerlo: la storia \u00e8 leggermente<br>ampliata rispetto al film, l&#8217;ambientazione \u00e8 marittima e pi\u00f9 impersonale a livello di italianit\u00e0, sfumatura assente nel film grazie all\u2019intervento di Guadagnino. La pudicizia \u00e8 l\u2019elemento pi\u00f9 rilevante, nonch\u00e8 punto chiave del personaggio di Elio, ma la descrizione dell\u2019attrazione del giovane nei confronti di Oliver, le sue continue incertezze, i suoi bruschi cambiamenti d&#8217;umore, le paranoie, i complessi, l&#8217;attesa, e in generale l&#8217;idea del trovare e conoscere se stessi attraverso un&#8217;altra persona lo rendono uno dei romanzi \u201cd\u2019amore\u201d pi\u00f9 belli che abbia mai letto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Paula Roberta Cipri 3X<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto di un estate italiana a suon di musica anni 80\u2019 Genere: romantico\/drammaticoCast: Armie Hammer (Oliver), Timoth\u00e9e Chalamet (Elio Perlman), Michael Stuhlbarg (sig. Perlman), Amira Casar (sig.a Perlman), Esther Garrel (Grazia)Regia: Luca GuadagninoSceneggiatura: L. Guadagnino, J. Ivory, W. FasanoDurata: 130 min (2h 10min) Recensione: Basato sull\u2019omonimo romanzo di Andr\u00e9 Aciman, Chiamami col tuo nome \u00e8 un film uscito nelle sale cinematografiche italiane il 25 gennaio del 2018. Il film, a met\u00e0 tra una storia d\u2019amore e una storia di formazione, \u00e8 disponibile sulle piattaforme di Netflix e Prime Video. Siamo nel nord Italia, nelle vicinanze di Crema, nell\u2019estate del 1983. Nella villa di campagna del professor Perlman arriva Oliver, un ricercatore universitario americano che lo assister\u00e0 nel suo lavoro per sei settimane. Insieme a loro ci sono anche la moglie del professore, Annella, e il figlio diciassettenne della coppia, Elio. Se il giovane ragazzo \u00e8 una persona molto introversa e anche abbastanza goffa, Oliver sembra essere tutto il suo contrario, trovandosi bene con gli altri e con se stesso, abituato a trascorrere le sue giornate con invidiabile disinvoltura. Tra i due si stabilisce un\u2019intesa ambigua, fatta di sguardi, segnali, da semplici gesti, inaspettati avvicinamenti e repentini silenzi, un lento orbitare l\u2019uno attorno all\u2019altro. Ed \u00e8 proprio quest\u2019intesa che non solo fa funzionare il film di Guadagnino, ma rende anche possibile il suo incanto. L\u2019ambientazione \u00e8 borghese, ed elegantemente trasandata; i personaggi sembrano essere tutti intellettuali e in casa si passa il tempo a catalogare immagini di antiche sculture. Tutto questo rischia di inquadrare l\u2019estate dei due protagonisti in una cornice troppo impostata e a trasformare l\u2019intera vicenda in un esercizio di stile: solo che le performance di questi due attori (T. Chalamet e A. Hammer) riescono a trasmettere in ogni scena una spontaneit\u00e0 che molto spesso d\u00e0 l\u2019impressione di star guardando persone vere spiate da telecamere nascoste. Chalamet trova il suo punto di forza nella sua compostezza, riuscendo a passare senza soluzione di continuit\u00e0 da una sorta di pacata spavalderia adolescenziale a momenti di genuina insicurezza; e allora Elio pu\u00f2 stuzzicare Oliver con tutta la sfacciataggine del caso, per poi ritrarsi in se stesso quando si ritrovano faccia a faccia nella camera da letto che gli ha dovuto cedere al suo arrivo. \u00c8 un ritratto fedele dell&#8217;adolescenza e, in fondo, Chiamami col tuo nome \u00e8 anche la storia del passaggio all&#8217;et\u00e0 adulta, del sacrificio che ne richiede, dell&#8217;esplorazione di s\u00e9 e della propria sessualit\u00e0. In questo c\u2019\u00e8 un altro pregio del film: Elio non si domanda perch\u00e9 sia attratto sia da Oliver sia da Marzia, non abbiamo vergogna in questo caso o qualcosa che blocca il suo orientamento. Come \u00e8 giusto che sia, intendiamoci, ma non capita mai che bisessualit\u00e0\/omosessualit\u00e0 vengano presentati senza alcun tipo di problema iniziale. \u00c8 una vera e propria novit\u00e0 che permette al rapporto tra i due di scorrere tranquillamente. Solamente nel finale Oliver insinua che i suoi genitori non sarebbero stati buoni come quelli del suo amato. Elio non si vergogna mai n\u00e9 dei propri sentimenti, n\u00e9 dell\u2019attrazione che prova nei confronti di Oliver, non \u00e8 imbarazzato quando deve chiedere aiuto, n\u00e9 quando si tratta di dire un \u201cMi sei mancato\u201d dopo mesi di silenzio. La performance di Chalamet, giustamente riconosciuta con la nomination all\u2019Oscar, \u00e8 il cuore pulsante di tutto il film, con la scena finale destinata tormentare chiunque veda il film per un bel po\u2019 anche dopo la fine dei titoli di coda. Straziante nella sua semplicit\u00e0, sospesa tra fuoco e ghiaccio, un cazzotto nello stomaco proprio in virt\u00f9 della sua improbabile e malinconica delicatezza. L&#8217;effetto finale del film \u00e8 proprio questo, ci vuole un po` per metabolizzarlo e per rendersi conto di quanto sia stato capace di entrare sottopelle. Due parole sul romanzo di Aciman: Il consiglio \u00e8 di leggerlo: la storia \u00e8 leggermenteampliata rispetto al film, l&#8217;ambientazione \u00e8 marittima e pi\u00f9 impersonale a livello di italianit\u00e0, sfumatura assente nel film grazie all\u2019intervento di Guadagnino. 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