{"id":15544,"date":"2022-04-08T20:52:49","date_gmt":"2022-04-08T18:52:49","guid":{"rendered":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/?p=15544"},"modified":"2022-04-08T20:52:49","modified_gmt":"2022-04-08T18:52:49","slug":"tracce-di-plastica-nel-sangue-quanto-sta-incidendo-linquinamento-sulla-nostra-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/2022\/04\/08\/tracce-di-plastica-nel-sangue-quanto-sta-incidendo-linquinamento-sulla-nostra-salute\/","title":{"rendered":"Tracce di plastica nel sangue: quanto sta incidendo l\u2019inquinamento sulla nostra salute?"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n<p><strong><em>salute?<\/em><\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h2><em>Trovate microplastiche nel sangue umano: una ricerca dell\u2019Universit\u00e0 Vrije di Amsterdam rivela come l\u2019inquinamento ha toccato anche il nostro organismo.<\/em><\/h2>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-707\"\/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>E\u2019 ormai noto a tutti come l\u2019inquinamento ambientale incida enormemente sulla salute del nostro pianeta, e di conseguenza anche sulla nostra. Molteplici sono le malattie, come l\u2019enfisema polmonare e l\u2019ischemia, che possono essere anche causate da sostanze inquinanti immesse nell\u2019aria durante lo svolgimento di attivit\u00e0 umane.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Tuttavia, la scoperta dell\u2019Universit\u00e0 Vrije di Amsterdam, pubblicata sul giornale <em>Environment International<\/em>, ha allarmato la comunit\u00e0 scientifica, specialmente perch\u00e9 le sue conseguenze sono ancora ignote. Lo studio, condotto dalle ecotossicologhe olandesi Heather Leslie e Marja Lamore, ha rinvenuto tracce di tre diversi tipi di microplastiche in circa l\u201980% dei 22 volontari.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Si tratta di particelle piccolissime, di microplastiche grandi 0.0007mm, la cui concentrazione media rilevata \u00e8 pari a 1,6 microgrammi per millilitro, equivalente ad un cucchiaino di plastica disciolta in 10 vasche da bagno piene di acqua. Anche se piccole, per\u00f2, la loro presenza nell\u2019organismo umano ha catturato l\u2019attenzione di molti ricercatori, ora all\u2019opera per definire meglio le conseguenze che avranno sulla nostra salute.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201cE\u2019 comprensibile essere preoccupati &#8211; afferma al giornale <em>The Guardian <\/em>il professor Vethaak, un ecotossicologo all\u2019Universit\u00e0 Vrije di Amsterdam &#8211; le particelle ci sono e sono trasportate in tutto il corpo\u201d. Egli ha anche dichiarato la sua preoccupazione per bambini e neonati, pi\u00f9 vulnerabili a queste contaminazioni chimiche.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>I quattro tipi di polimeri rinvenuti nel sangue dei volontari sono il polietilene tereftalato, il polietilene e polimeri di stirene, trovati in maggiore quantit\u00e0, e il polimetilmetilacrilato. Sono state riscontrate anche tracce di polipropilene, con valori, per\u00f2, al di sotto dei limiti di quantificazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019ingresso di tali microplastiche nel nostro organismo pu\u00f2 essere avvenuto sia per vie aeree, alimentari o anche attraverso l\u2019uso di prodotti cosmetici. Inoltre, alcuni studi hanno rivelato una maggiore concentrazione di microplastiche nelle feci dei neonati che in quelle degli adulti, poich\u00e9 questi, se allattati con bottiglie di plastica, ingeriscono milioni di particelle.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-708\"\/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201cQuesto set di dati &#8211; affermano le ecotossicologhe olandesi Heather Leslie e Marja Lamore \u00e8 il primo del suo genere e deve essere ampliato per ottenere informazioni su quanto sia diffuso l&#8217;inquinamento da plastica nel corpo degli esseri umani e quanto possa essere dannoso\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ora la domanda che anche il Professor Vethaak, parlando con il <em>The Guardian<\/em>, si \u00e8 posto: \u201cCosa sta succedendo nel nostro corpo? Le particelle sono trattenute dal corpo? Sono trasportate in alcuni organi, al punto da superare la barriera emato-encefalica? E sono questi livelli di concentrazioni alti abbastanza da causare una malattia? Dobbiamo urgentemente aprire nuove ricerche in modo da darci delle risposte\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Annalisa Pommella 4R<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>salute? Trovate microplastiche nel sangue umano: una ricerca dell\u2019Universit\u00e0 Vrije di Amsterdam rivela come l\u2019inquinamento ha toccato anche il nostro organismo. E\u2019 ormai noto a tutti come l\u2019inquinamento ambientale incida enormemente sulla salute del nostro pianeta, e di conseguenza anche sulla nostra. Molteplici sono le malattie, come l\u2019enfisema polmonare e l\u2019ischemia, che possono essere anche causate da sostanze inquinanti immesse nell\u2019aria durante lo svolgimento di attivit\u00e0 umane. Tuttavia, la scoperta dell\u2019Universit\u00e0 Vrije di Amsterdam, pubblicata sul giornale Environment International, ha allarmato la comunit\u00e0 scientifica, specialmente perch\u00e9 le sue conseguenze sono ancora ignote. Lo studio, condotto dalle ecotossicologhe olandesi Heather Leslie e Marja Lamore, ha rinvenuto tracce di tre diversi tipi di microplastiche in circa l\u201980% dei 22 volontari. Si tratta di particelle piccolissime, di microplastiche grandi 0.0007mm, la cui concentrazione media rilevata \u00e8 pari a 1,6 microgrammi per millilitro, equivalente ad un cucchiaino di plastica disciolta in 10 vasche da bagno piene di acqua. Anche se piccole, per\u00f2, la loro presenza nell\u2019organismo umano ha catturato l\u2019attenzione di molti ricercatori, ora all\u2019opera per definire meglio le conseguenze che avranno sulla nostra salute. \u201cE\u2019 comprensibile essere preoccupati &#8211; afferma al giornale The Guardian il professor Vethaak, un ecotossicologo all\u2019Universit\u00e0 Vrije di Amsterdam &#8211; le particelle ci sono e sono trasportate in tutto il corpo\u201d. Egli ha anche dichiarato la sua preoccupazione per bambini e neonati, pi\u00f9 vulnerabili a queste contaminazioni chimiche. I quattro tipi di polimeri rinvenuti nel sangue dei volontari sono il polietilene tereftalato, il polietilene e polimeri di stirene, trovati in maggiore quantit\u00e0, e il polimetilmetilacrilato. Sono state riscontrate anche tracce di polipropilene, con valori, per\u00f2, al di sotto dei limiti di quantificazione. L\u2019ingresso di tali microplastiche nel nostro organismo pu\u00f2 essere avvenuto sia per vie aeree, alimentari o anche attraverso l\u2019uso di prodotti cosmetici. Inoltre, alcuni studi hanno rivelato una maggiore concentrazione di microplastiche nelle feci dei neonati che in quelle degli adulti, poich\u00e9 questi, se allattati con bottiglie di plastica, ingeriscono milioni di particelle. \u201cQuesto set di dati &#8211; affermano le ecotossicologhe olandesi Heather Leslie e Marja Lamore \u00e8 il primo del suo genere e deve essere ampliato per ottenere informazioni su quanto sia diffuso l&#8217;inquinamento da plastica nel corpo degli esseri umani e quanto possa essere dannoso\u201d. Ora la domanda che anche il Professor Vethaak, parlando con il The Guardian, si \u00e8 posto: \u201cCosa sta succedendo nel nostro corpo? Le particelle sono trattenute dal corpo? Sono trasportate in alcuni organi, al punto da superare la barriera emato-encefalica? 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