{"id":5855,"date":"2020-05-07T20:45:42","date_gmt":"2020-05-07T18:45:42","guid":{"rendered":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/?p=5855"},"modified":"2020-05-07T20:45:42","modified_gmt":"2020-05-07T18:45:42","slug":"didattica-a-distanza-professori-vs-studenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/2020\/05\/07\/didattica-a-distanza-professori-vs-studenti\/","title":{"rendered":"DIDATTICA A DISTANZA: PROFESSORI vs STUDENTI"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n<h4><strong>\u00c8 davvero cos\u00ec diverso l\u2019approccio dei professori rispetto a quello degli studenti alla didattica a distanza?<\/strong><\/h4>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nessuno si aspettava un evento simile, un\u2019esperienza che sta cambiando il modo di&nbsp;pensare e di agire, che sta spingendo ad apprezzare le piccole cose della quotidianit\u00e0. Questa situazione ha di certo spinto verso il cambiamento, in alcuni casi radicale. Si pensi alla scuola, le abitudini scolastiche sono state totalmente sconvolte, un approccio nuovo&nbsp;allo studio tramite l\u2019utilizzo della tecnologia. Sia studenti che professori hanno affrontato&nbsp;un nuovo modo di studiare e di insegnare, al di fuori di ogni aspettativa e abitudine. Si parla di due facce della stessa medaglia, che molto spesso dimenticano di esserlo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Perci\u00f2, <strong>com\u2019\u00e8 vissuta questa situazione da professori e studenti? Saranno davvero tanto diverse le emozioni e sensazioni che accompagnano entrambi?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Gli studenti, immersi nello studio e senza via di scampo, quasi inesistente la possibilit\u00e0 di vedersi con amici e famigliari, <strong>come vivono questa situazione a prima vista tragica?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Certo abituarsi alla nuova modalit\u00e0 di interrogazioni, verifiche e studio non \u00e8 stato affatto&nbsp;semplice. L\u2019ambiente di casa non favorisce assolutamente l\u2019apprendimento, anzi rende&nbsp;ancora pi\u00f9 semplice la possibilit\u00e0 di distrarsi, o di essere distratti. Bisogna far fronte ad&nbsp;un\u2019organizzazione totalmente differente, che dipende esclusivamente dallo studente stesso, che deve riuscire a conciliare lo studio con la situazione famigliare. Senza contare il fatto che si \u00e8 chiusi dentro casa, senza amici e svago.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il modo in cui questa esperienza viene vissuta dagli studenti \u00e8, per\u00f2, diversa da persona a persona. C\u2019\u00e8 quello studente che la vede come una possibilit\u00e0 di studio \u201cmatto e disperatissimo\u201d, l\u2019altro che la vede come un\u2019occasione per dedicarsi a s\u00e9 stesso, l\u2019altro ancora che preferirebbe non viverla affatto. Saranno sicuramente tutti d\u2019accordo sul fatto che i primi periodi sono stati difficili da superare. Con il tempo si \u00e8 giunti ad una certa stabilit\u00e0, di orari e lezioni, ma il lavoro sembra essere quasi raddoppiato rispetto alperiodo della \u201cnormalit\u00e0\u201d scolastica. Inoltre in questa fase, come dice M. D. D. <em>\u201cnon c\u2019\u00e8 il gruppo classe, la battutina, cose sciocche, ma piccoli tratti della quotidianit\u00e0 che mancano\u201d<\/em>, \u00e8 anche lo stesso pensiero di C. G., che dice appunto <em>\u201capprezzo di pi\u00f9 tutte quelle cose piccole a cui magari prima non facevo caso, come ad esempio la chiacchierata con le amiche o con i compagni di classe la mattina\u201d<\/em>. Gli amici non sono l\u2019unica cosa che manca in questa quarantena, manca anche la tranquillit\u00e0. Un umore un po&#8217; altalenante, tra settimane spoglie e altre cariche di compiti e verifiche. Certo per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche qualche lato positivo, questo \u00e8 il pensiero di M.M., <em>\u201c le lezioni online mi permettono di svegliarmi a volte un po&#8217; pi\u00f9 tardi, anzich\u00e9 svegliarmi sempre alle 6.30 come prima, e con pi\u00f9 tranquillit\u00e0 e mi danno la possibilit\u00e0 di organizzarmi meglio la giornata\u201d<\/em>. C\u2019\u00e8 chi inoltre ha riscoperto il valore del tempo, come G. B. , e chi invece, come S. F. o J. F. , scopre nuovi hobby. In questa situazione negli studenti permane comunque la speranza.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-05-07-at-16.08.47.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-421\" width=\"406\" height=\"325\"\/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Invece, l\u2019altra faccia della medaglia, <em>i professori<\/em>, <strong>com\u2019\u00e8 che affrontano questo periodo?<\/strong> Anche per loro certamente \u00e8 stato un cambiamento inaspettato, e proprio come gli studenti, hanno dovuto destreggiarsi con la tecnologia, con cui non tutti avevano dimestichezza. La lontananza da scuola fa crescere delle mancanze, dal caff\u00e8 alla macchinetta, al saluto del collega, fino agli stessi studenti. Come dice la <em>professoressa Scola<\/em> <em>\u201ctutto \u00e8 ci\u00f2 che rimpiango del periodo a scuola, le mani alzate degli studenti, il lorochiacchiericcio, le corse per la ricreazione\u201d<\/em>. <\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per un professore non poter insegnare fisicamente ad uno studente \u00e8 probabilmente il cambiamento pi\u00f9 difficile da affrontare, ma generalmente il rapporto con gli studenti, come sostiene la professoressa Iovino,<em>\u201cprocede splendidamente, ognuno di noi sta dando il meglio di s\u00e9 sia nei rapporti umani sia per quanto riguarda il rendimento\u201d<\/em>. Nonostante ci\u00f2, con la didattica a distanza, molti professori non riscontrano lo stesso feedback dagli alunni, come lo era durante il periodo nei banchi di scuola. Questo \u00e8 il pensiero della professoressa Burtone: <em>\u201ctemo che i ragazzi non abbiano gli stessi stimoli che hanno a scuola quindi cerco continuamente strategie per avere un feedback da parte loro\u201d<\/em>. In conclusione, come sostiene il professor Cantone, <em>\u201cla scuola \u00e8 contatto, vedersi, parlare, gestualit\u00e0\u201d.<\/em> Anche se il primo approccio a questo nuovo insegnamento non \u00e8 stato per tutti facile, tra l\u2019organizzazione del lavoro e la distanza fisica dagli studenti, i professori si sono ormai adeguati alla nuova situazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Beatrice Caretta 3 E<\/em><\/p>\r\n\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 davvero cos\u00ec diverso l\u2019approccio dei professori rispetto a quello degli studenti alla didattica a distanza? Nessuno si aspettava un evento simile, un\u2019esperienza che sta cambiando il modo di&nbsp;pensare e di agire, che sta spingendo ad apprezzare le piccole cose della quotidianit\u00e0. Questa situazione ha di certo spinto verso il cambiamento, in alcuni casi radicale. Si pensi alla scuola, le abitudini scolastiche sono state totalmente sconvolte, un approccio nuovo&nbsp;allo studio tramite l\u2019utilizzo della tecnologia. Sia studenti che professori hanno affrontato&nbsp;un nuovo modo di studiare e di insegnare, al di fuori di ogni aspettativa e abitudine. Si parla di due facce della stessa medaglia, che molto spesso dimenticano di esserlo. Perci\u00f2, com\u2019\u00e8 vissuta questa situazione da professori e studenti? Saranno davvero tanto diverse le emozioni e sensazioni che accompagnano entrambi? Gli studenti, immersi nello studio e senza via di scampo, quasi inesistente la possibilit\u00e0 di vedersi con amici e famigliari, come vivono questa situazione a prima vista tragica? Certo abituarsi alla nuova modalit\u00e0 di interrogazioni, verifiche e studio non \u00e8 stato affatto&nbsp;semplice. L\u2019ambiente di casa non favorisce assolutamente l\u2019apprendimento, anzi rende&nbsp;ancora pi\u00f9 semplice la possibilit\u00e0 di distrarsi, o di essere distratti. Bisogna far fronte ad&nbsp;un\u2019organizzazione totalmente differente, che dipende esclusivamente dallo studente stesso, che deve riuscire a conciliare lo studio con la situazione famigliare. Senza contare il fatto che si \u00e8 chiusi dentro casa, senza amici e svago. Il modo in cui questa esperienza viene vissuta dagli studenti \u00e8, per\u00f2, diversa da persona a persona. C\u2019\u00e8 quello studente che la vede come una possibilit\u00e0 di studio \u201cmatto e disperatissimo\u201d, l\u2019altro che la vede come un\u2019occasione per dedicarsi a s\u00e9 stesso, l\u2019altro ancora che preferirebbe non viverla affatto. Saranno sicuramente tutti d\u2019accordo sul fatto che i primi periodi sono stati difficili da superare. Con il tempo si \u00e8 giunti ad una certa stabilit\u00e0, di orari e lezioni, ma il lavoro sembra essere quasi raddoppiato rispetto alperiodo della \u201cnormalit\u00e0\u201d scolastica. Inoltre in questa fase, come dice M. D. D. \u201cnon c\u2019\u00e8 il gruppo classe, la battutina, cose sciocche, ma piccoli tratti della quotidianit\u00e0 che mancano\u201d, \u00e8 anche lo stesso pensiero di C. G., che dice appunto \u201capprezzo di pi\u00f9 tutte quelle cose piccole a cui magari prima non facevo caso, come ad esempio la chiacchierata con le amiche o con i compagni di classe la mattina\u201d. Gli amici non sono l\u2019unica cosa che manca in questa quarantena, manca anche la tranquillit\u00e0. Un umore un po&#8217; altalenante, tra settimane spoglie e altre cariche di compiti e verifiche. Certo per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche qualche lato positivo, questo \u00e8 il pensiero di M.M., \u201c le lezioni online mi permettono di svegliarmi a volte un po&#8217; pi\u00f9 tardi, anzich\u00e9 svegliarmi sempre alle 6.30 come prima, e con pi\u00f9 tranquillit\u00e0 e mi danno la possibilit\u00e0 di organizzarmi meglio la giornata\u201d. C\u2019\u00e8 chi inoltre ha riscoperto il valore del tempo, come G. B. , e chi invece, come S. F. o J. F. , scopre nuovi hobby. In questa situazione negli studenti permane comunque la speranza. Invece, l\u2019altra faccia della medaglia, i professori, com\u2019\u00e8 che affrontano questo periodo? Anche per loro certamente \u00e8 stato un cambiamento inaspettato, e proprio come gli studenti, hanno dovuto destreggiarsi con la tecnologia, con cui non tutti avevano dimestichezza. La lontananza da scuola fa crescere delle mancanze, dal caff\u00e8 alla macchinetta, al saluto del collega, fino agli stessi studenti. Come dice la professoressa Scola \u201ctutto \u00e8 ci\u00f2 che rimpiango del periodo a scuola, le mani alzate degli studenti, il lorochiacchiericcio, le corse per la ricreazione\u201d. Per un professore non poter insegnare fisicamente ad uno studente \u00e8 probabilmente il cambiamento pi\u00f9 difficile da affrontare, ma generalmente il rapporto con gli studenti, come sostiene la professoressa Iovino,\u201cprocede splendidamente, ognuno di noi sta dando il meglio di s\u00e9 sia nei rapporti umani sia per quanto riguarda il rendimento\u201d. Nonostante ci\u00f2, con la didattica a distanza, molti professori non riscontrano lo stesso feedback dagli alunni, come lo era durante il periodo nei banchi di scuola. Questo \u00e8 il pensiero della professoressa Burtone: \u201ctemo che i ragazzi non abbiano gli stessi stimoli che hanno a scuola quindi cerco continuamente strategie per avere un feedback da parte loro\u201d. In conclusione, come sostiene il professor Cantone, \u201cla scuola \u00e8 contatto, vedersi, parlare, gestualit\u00e0\u201d. Anche se il primo approccio a questo nuovo insegnamento non \u00e8 stato per tutti facile, tra l\u2019organizzazione del lavoro e la distanza fisica dagli studenti, i professori si sono ormai adeguati alla nuova situazione. 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