{"id":8533,"date":"2020-11-11T17:24:32","date_gmt":"2020-11-11T16:24:32","guid":{"rendered":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/?p=8533"},"modified":"2020-11-11T17:24:32","modified_gmt":"2020-11-11T16:24:32","slug":"inchiesta-le-fake-news-nella-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceoaprilia.edu.it\/2020\/11\/11\/inchiesta-le-fake-news-nella-societa\/","title":{"rendered":"Inchiesta: -le fake news nella societ\u00e0-"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-4-1024x723.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-478\"\/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ormai da anni nella nostra societ\u00e0, si sta diffondendo il fenomeno della digitalizzazione in tutti i campi, da quello scientifico, a quello umanistico, a quello socio-economico. Tutti i settori sono stati \u201ccostretti\u201d ad adeguarsi a queste innovazioni. Uno di questi ambiti \u00e8 il giornalismo, settore che da quando \u00e8 nato \u00e8 in continuo rinnovamento; si \u00e8 passati dal semplice giornale di carta alle notizie in radio, per poi passare alla tv fino ad approdare nel web. Molte testate giornalistiche si sono aggiornate e si sono trasferite sul web.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Web che ha i suoi pro, come poter avere tutte le enciclopedie a portata di mano nel momento che vogliamo, poter parlare e vedere amici e parenti lontani da noi migliaia di chilometri, poter essere sempre a conoscenza di tutto ci\u00f2 che vogliamo; ma ha anche dei contro, sono infatti ormai ben noti i vari problemi di privacy del web.&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un grande problema che riguarda il giornalismo online \u00e8 quello delle fake news: la maggior parte della popolazione, infatti, si informa tramite siti e social spesso per\u00f2 senza accertarsi delle fonti delle notizie che stanno leggendo. Infatti, si viene spesso attratti da titoli accattivanti ma che contengono poca realt\u00e0 affidandosi a siti poco conosciuti e dalle fonti incerte.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Con questo articolo vogliamo proprio occuparci del giornalismo online e delle fake news tramite sondaggi e interviste.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il primo passo della nostra inchiesta \u00e8 stato eseguire un\u2019indagine statistica con soggetti amici e parenti, su un campione di 100 persone.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>DOMANDA 1: <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-479\"\/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A questa domanda \u00e8 risultato che il 20% delle persone intervistate (20 persone) legge il giornale cartaceo mentre il restante 80% (80 persone) non lo legge, ma si informa cercando notizie sul web.&nbsp; Questi dati evidenziano come il giornalismo si sia evoluto e si sia spostato sul web in una societ\u00e0 che tende sempre pi\u00f9 ad \u201cignorare\u201d il giornale cartaceo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong><em>DOMANDA 2: <\/em><\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-480\"\/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A questa domanda \u00e8 risultato che il 48% delle persone intervistate (48 persone) si accerta delle fonti mentre il restante 52% (52 persone) non si accerta delle fonti delle notizie che legge. Questi dati rilevano che la maggior parte delle persone che legge le notizie online non si accerta delle notizie lette spianando la strada alle fake news.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>DOMANDA 3: <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-8.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-482\" width=\"396\" height=\"375\"\/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A questa domanda \u00e8 risultato che il 79% ( 79 persone)&nbsp; delle persone intervistate legge le notizie su internet mentre il restante 21% (21 persone) legge le notizie sul giornale. Questo dato ci permette di confermare i dati della prima domanda cio\u00e8 che il web \u00e8 la fonte principale dalla quale si attingono informazioni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>DOMANDA 4:<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-9.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-483\" width=\"311\" height=\"358\"\/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A questa domanda \u00e8 risultato che il 40% (40 persone) delle persone intervistate si informa tramite i social mentre il restante 60% ( 60 persone) si informa tramite i siti delle testate giornalistiche. Dall\u2019analisi di questi dati emerge che, anche se non si ci affida pi\u00f9 al giornale cartaceo, si leggono i giornali delle testate giornalistiche online avendo cos\u00ec accesso fonti pi\u00f9 sicure e affidabili.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>DOMANDA 5: <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-10.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-484\"\/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A questa domanda \u00e8 risultato che il 91% (91 persone) delle persone intervistate \u00e8 riuscito a riconoscere almeno una fake news mentre il restante&nbsp; 9% (9 persone) non \u00e8 mai riuscito a riconoscerne una. Questo dato ci fa ben sperare.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>DOMANDA 6: <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-11.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-485\"\/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A questa domanda il gruppo di persone intervistato ha risposto che da una scala da zero a dieci, zero persone si sentono influenzate 10, una persona si sente influenzata 9, otto persone si sentono influenzate 8, diciassette persone si sentono influenzate a un livello di 7, quattordici persone si sentono influenzate 6,&nbsp; tredici persone si sentono influenzate 5, diciotto persone si sentono influenzate 4, otto persone si sentono influenzate 3, sei persone si sentono influenzate 2, quattro persone si sentono influenzate 1, quattro persone si sentono influenzate 0. Questi dati rivelano come la maggior parte delle persone si sentano parzialmente influenzate da dai VIP o dai social e ne sono dunque condizionate.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>DOMANDA 7: <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img src=\"https:\/\/www.nicoladagostino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-12.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-486\"\/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dall\u2019analisi delle risposte a questa domanda, \u00e8 emerso che il 25% (25 persone) ha diffuso una fake news mentre il restante 75% (75 persone) non lo hai mai fatto. Nonostante costituisca una minoranza, la percentuale delle persone che hanno diffuso una fake news \u00e8 comunque alta e questo dato ci sembra preoccupante. Il nostro auspicio \u00e8 che questa inchiesta sensibilizzi la societ\u00e0 sul questo delicato argomento al fine di essere pi\u00f9 preparati ad affrontare le insidie del mondo digitale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per comprendere al meglio i risultati della statistica ci siamo affidati al parere di un esperto: una psicologa alla quale abbiamo posto alcune domande correlate ai risultati ottenuti. Riportiamo di seguito il suo parere. &nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>Leggere un giornale cartaceo permette di \u201cscegliere\u201d l\u2019articolo da leggere; un articolo ricco e approfondito. Consente di rileggere ogni volta che si vuole e di commentare con altri cogliendo opportunit\u00e0 di scambio. Leggere un giornale cartaceo pu\u00f2 considerarsi una forma di studio al contrario l e notizie lette sui social, non sono scelte da chi legge, ma da un sistema informatico, quello degli algoritmi, che incrocia le \u201cnews\u201d con il profilo personale scegliendo cosa mostrarti insieme ad un mucchio di pubblicit\u00e0, falsi video&nbsp; e politiche scorrette facendo perdere di vista e di importanza l\u2019articolo.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Per quanto riguarda le fake news, queste ultime sono una vera minaccia per le informazioni e la verit\u00e0! Le fake news sono in grado di depositarsi negli stati cognitivi pi\u00f9 profondi fino a creare una \u201cmentalit\u00e0\u201d!.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>In questo periodo la societ\u00e0 dei giovani \u00e8 molto influenzata dai VIP&nbsp; che per\u00f2 non sono affatto \u201cpersone molto importanti\u201d, non pi\u00f9 di altri almeno, ma solo \u201csocialmente conosciute\u201d. Probabilmente anche colte e interessanti, ma che non mostrano mai chi sono veramente.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>In generale, \u00e8 bene diffidare di queste facciate dove \u00e8 sempre o tutto \u201crosa\u201d oppure \u201cscandaloso\u201d all\u2019inverosimile.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Viva l\u2019uomo \u201canimale sociale\u201d di Aristotele, piuttosto che \u201cl\u2019uomo social\u201d del Web<\/em><em>!<\/em>\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per concludere, affermiamo che noi, in quanto nativi digitali siamo a propensi al rinnovamento della societ\u00e0 basato sulle nuove tecnologie a patto che avvenga in un contesto di sicurezza e responsabilit\u00e0 della singola persona sia a livello privato che sociale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Calogero Valerio Arnone<br>Riccardo Marchesin<br>Ilaria Moscatelli<br>Lapo Valenza<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai da anni nella nostra societ\u00e0, si sta diffondendo il fenomeno della digitalizzazione in tutti i campi, da quello scientifico, a quello umanistico, a quello socio-economico. Tutti i settori sono stati \u201ccostretti\u201d ad adeguarsi a queste innovazioni. Uno di questi ambiti \u00e8 il giornalismo, settore che da quando \u00e8 nato \u00e8 in continuo rinnovamento; si \u00e8 passati dal semplice giornale di carta alle notizie in radio, per poi passare alla tv fino ad approdare nel web. Molte testate giornalistiche si sono aggiornate e si sono trasferite sul web. Web che ha i suoi pro, come poter avere tutte le enciclopedie a portata di mano nel momento che vogliamo, poter parlare e vedere amici e parenti lontani da noi migliaia di chilometri, poter essere sempre a conoscenza di tutto ci\u00f2 che vogliamo; ma ha anche dei contro, sono infatti ormai ben noti i vari problemi di privacy del web.&nbsp; Un grande problema che riguarda il giornalismo online \u00e8 quello delle fake news: la maggior parte della popolazione, infatti, si informa tramite siti e social spesso per\u00f2 senza accertarsi delle fonti delle notizie che stanno leggendo. Infatti, si viene spesso attratti da titoli accattivanti ma che contengono poca realt\u00e0 affidandosi a siti poco conosciuti e dalle fonti incerte.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Con questo articolo vogliamo proprio occuparci del giornalismo online e delle fake news tramite sondaggi e interviste. Il primo passo della nostra inchiesta \u00e8 stato eseguire un\u2019indagine statistica con soggetti amici e parenti, su un campione di 100 persone. DOMANDA 1: A questa domanda \u00e8 risultato che il 20% delle persone intervistate (20 persone) legge il giornale cartaceo mentre il restante 80% (80 persone) non lo legge, ma si informa cercando notizie sul web.&nbsp; Questi dati evidenziano come il giornalismo si sia evoluto e si sia spostato sul web in una societ\u00e0 che tende sempre pi\u00f9 ad \u201cignorare\u201d il giornale cartaceo. DOMANDA 2: A questa domanda \u00e8 risultato che il 48% delle persone intervistate (48 persone) si accerta delle fonti mentre il restante 52% (52 persone) non si accerta delle fonti delle notizie che legge. Questi dati rilevano che la maggior parte delle persone che legge le notizie online non si accerta delle notizie lette spianando la strada alle fake news. DOMANDA 3: A questa domanda \u00e8 risultato che il 79% ( 79 persone)&nbsp; delle persone intervistate legge le notizie su internet mentre il restante 21% (21 persone) legge le notizie sul giornale. Questo dato ci permette di confermare i dati della prima domanda cio\u00e8 che il web \u00e8 la fonte principale dalla quale si attingono informazioni. DOMANDA 4: A questa domanda \u00e8 risultato che il 40% (40 persone) delle persone intervistate si informa tramite i social mentre il restante 60% ( 60 persone) si informa tramite i siti delle testate giornalistiche. Dall\u2019analisi di questi dati emerge che, anche se non si ci affida pi\u00f9 al giornale cartaceo, si leggono i giornali delle testate giornalistiche online avendo cos\u00ec accesso fonti pi\u00f9 sicure e affidabili. DOMANDA 5: A questa domanda \u00e8 risultato che il 91% (91 persone) delle persone intervistate \u00e8 riuscito a riconoscere almeno una fake news mentre il restante&nbsp; 9% (9 persone) non \u00e8 mai riuscito a riconoscerne una. Questo dato ci fa ben sperare. DOMANDA 6: A questa domanda il gruppo di persone intervistato ha risposto che da una scala da zero a dieci, zero persone si sentono influenzate 10, una persona si sente influenzata 9, otto persone si sentono influenzate 8, diciassette persone si sentono influenzate a un livello di 7, quattordici persone si sentono influenzate 6,&nbsp; tredici persone si sentono influenzate 5, diciotto persone si sentono influenzate 4, otto persone si sentono influenzate 3, sei persone si sentono influenzate 2, quattro persone si sentono influenzate 1, quattro persone si sentono influenzate 0. Questi dati rivelano come la maggior parte delle persone si sentano parzialmente influenzate da dai VIP o dai social e ne sono dunque condizionate. DOMANDA 7: Dall\u2019analisi delle risposte a questa domanda, \u00e8 emerso che il 25% (25 persone) ha diffuso una fake news mentre il restante 75% (75 persone) non lo hai mai fatto. Nonostante costituisca una minoranza, la percentuale delle persone che hanno diffuso una fake news \u00e8 comunque alta e questo dato ci sembra preoccupante. Il nostro auspicio \u00e8 che questa inchiesta sensibilizzi la societ\u00e0 sul questo delicato argomento al fine di essere pi\u00f9 preparati ad affrontare le insidie del mondo digitale. Per comprendere al meglio i risultati della statistica ci siamo affidati al parere di un esperto: una psicologa alla quale abbiamo posto alcune domande correlate ai risultati ottenuti. Riportiamo di seguito il suo parere. &nbsp; \u201cLeggere un giornale cartaceo permette di \u201cscegliere\u201d l\u2019articolo da leggere; un articolo ricco e approfondito. Consente di rileggere ogni volta che si vuole e di commentare con altri cogliendo opportunit\u00e0 di scambio. Leggere un giornale cartaceo pu\u00f2 considerarsi una forma di studio al contrario l e notizie lette sui social, non sono scelte da chi legge, ma da un sistema informatico, quello degli algoritmi, che incrocia le \u201cnews\u201d con il profilo personale scegliendo cosa mostrarti insieme ad un mucchio di pubblicit\u00e0, falsi video&nbsp; e politiche scorrette facendo perdere di vista e di importanza l\u2019articolo. Per quanto riguarda le fake news, queste ultime sono una vera minaccia per le informazioni e la verit\u00e0! Le fake news sono in grado di depositarsi negli stati cognitivi pi\u00f9 profondi fino a creare una \u201cmentalit\u00e0\u201d!. In questo periodo la societ\u00e0 dei giovani \u00e8 molto influenzata dai VIP&nbsp; che per\u00f2 non sono affatto \u201cpersone molto importanti\u201d, non pi\u00f9 di altri almeno, ma solo \u201csocialmente conosciute\u201d. Probabilmente anche colte e interessanti, ma che non mostrano mai chi sono veramente. In generale, \u00e8 bene diffidare di queste facciate dove \u00e8 sempre o tutto \u201crosa\u201d oppure \u201cscandaloso\u201d all\u2019inverosimile. Viva l\u2019uomo \u201canimale sociale\u201d di Aristotele, piuttosto che \u201cl\u2019uomo social\u201d del Web!\u201d Per concludere, affermiamo che noi, in quanto nativi digitali siamo a propensi al rinnovamento della societ\u00e0 basato sulle nuove tecnologie a patto che avvenga in un contesto di sicurezza e responsabilit\u00e0 della singola persona sia a livello privato che sociale. 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